martedì 19 novembre 2019

Il sogno Fonte di ispirazione

Sembra quanto mai inverosimile, ma spesso succede ed e' successo in alcuni periodi della mia vita di vedere dipinti nei miei sogni . Per un certo periodo che vivevo a New York per circa un mese di seguito continuavo a sognare porte, un sogno con sette porte, un sogno con un babbuino a guardia di una porta luminosa, uno con porte adagiate su una spiaggia da cui uscivano persone leggere quasi trasparenti. Molti di quei dipinti finirono alla biennale del Cairo in Egitto. E' passato qualche anno e i sogni di pittura sono ricominciati e' arrivato un emblematico un arco di trionfo o ponte se vogliamo su sfondo blu e rosso. Molto diverso dal mio solito modo di dipingere. Tuttavia mi diverte dipingere i miei sogni quasi fosse un dialogo con loro. Dunque ecco qui sebbene ogni volta che faccio qualcosa di nuovo rischio i soliti giudizi di chi mi accusa di cambiare troppo, devo rispondere che da artista devo essere fedele a me stessa sennò che artista sarei? Quindi ecco qui questi dipinti dai sogni, criptici anche per me , diversi dal mie soliti, ma ricchi di un particolare senso di mistero, onirico e trascendentale se vogliamo

giovedì 14 novembre 2019

La lunga storia di un quadro.

Con grande incredulità ieri ho appreso da Repubblica che uno dei dipinti esposti dapprima nel museo della mafia e poi alla 54 Biennale di Venezia e' beatamente appeso nel salone della mamma del numero uno dei latitanti italiani e presunto attuale capomafia. Se da un lato potrebbe far piacere ritrovarsi un dipinto pubblicato su Repubblica la circostanza che si trovasse in quella location ha reso il tutto quanto mai assurdo. L'orgoglio di pensare che la sua mamma apprezza il mio ritratto e la mia pittura si mette da parte davanti al fatto che il mio messaggio artistico e anche la curatela scritta da Sgarbi e Oliviero Toscani che supportavano l'intera mostra siano valse a poco. Il motivo e' da ricondursi alle ragioni che mi hanno spinto a dipingere quella mostra e alle opportunità che poi nel tempo ha trovato: noi volevamo mettere i dipinti in un museo per storicizzarli e renderli parte di un passato e dunque ininfluenti per il presente e futuro degli italiani e invece uno, quello con la corona in testa e' finito proprio a casa sua. La storia di questi dipinti e' lunga... Tutto inizio' oltre dieci anni fa, la mia passione per la pittura e la bellezza mi porto' a dipingere ritratti di divi e top Model che spesso vedevo sia dal vivo che sulle pagine di giornali. Quando nel 2005 venne arrestato Provenzano sui giornali non si parlava d'altro, e visto che io avevo voglia di dipingere e migliorarmi e crescere come artista un collega artista e curatore di una associazione culturale mi propose di realizzare quei ritratti di mafiosi. Visto che se ne trovavano tante di foto sui giornali, dicendomi che il confronto con quel tipo di vissuto poteva essere un motivo di crescita pittorica per me. Mi fornì il materiale e l'associazione ne sarebbe stata proprietaria e io avrei avuto il diritto di decidere dove e come e quando esporli. Quindi dipinsi i ritratti e rimasero chiusi in un magazzino per due anni circa. Poi grazie ad una borsa di Studio andai a studiare pittura a New York. Li mi ritrovai spesso con tanta gente, americani, francesi, tedeschi, che con una certa terribile ammirazione consideravano tutti gli italiani come mafiosi, quasi fosse stato un complimento. Questo mi fece molto riflettere, pensando che c'era qualcosa su cui lavorare, il mio paese non e' solo quello, e' soprattutto bellezza, storia, arte , architettura e poesia e letteratura. Quando a Natale ero sul volo di ritorno a Roma mi capito' di leggere un'intervista a Sgarbi che dichiarava che da sindaco di Salemi avrebbe inaugurato il primo museo della mafia, per storicizzarla e dunque accettarla come parte di un passato di chiudere in un museo come qualcosa di inerte che avrebbe così permesso di trovare lo slancio per guardare ad un futuro di legalità. Da li fu subito chiaro cosa fare: gli inviai le foto degli oltre dieci dipinti di facce di mafiosi già pronti, che subito apprezzo' e con l'aggiunta di qualche soggetto mancante diede vita alla mostra come anteprima del museo della mafia presso il castello normanno di Salemi. Ci fu la conferenza stampa e si chiari con certezza che l'intenzione della mostra era quella di mostrare questo lato così oscuro perché potesse essere parte si della storia ma anche un passo importante per il futuro della Sicilia e dell'Italia intera. L'anno successivo la struttura museale era pronta e in concomitanza di una ricorrenza per la riunificazione d'Italia da parte dei Garibaldini venne inaugurata di nuovo la mostra all'interno del museo , stavolta anche alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano , che dopo aver visto quei dipinti li commento' con un 'del resto sono soggetti molto interessanti'. Di li a poco Sgarbi sarebbe diventato il curatore del padiglione italiano alla biennale di Venezia e decise di portare all'interno del padiglione italiano all'arsenale un castelletto della mafia e all'ultimo piano, nella 'cupola' posiziono' sette dei ritratti dei mafiosi, tra cui pure quello di Messina Denaro. Ricevetti ottimi commenti anche dal noto critico Bonito Oliva. E oggi dopo circa otto anni ecco che vedo ricomparire un quadro. Bello , mi manda il link a repubblica mia sorella dall'Inghilterra e scopro che e' appeso nella casa del boss dove vive la mamma. Per un paio d'ore sono rimasta scioccata, poi d'altra parte bisogna accettare che anche i dipinti una volta usciti dalla porta vivono di vita propria.

martedì 22 ottobre 2019

Storie di anni fa : Miss Europa

 oggi ho ritrovato delle foto del 1997 quando vinsi una fascia di terza runner up a Miss europa a Kiev .. Con l'arte c'entra poco e' vero però nella vita di un'artista tutto fa brodo e io che arrivo da una piccola città sul mare appena diciottenne colsi al volo le oppurtunita che offrivano i concorsi di bellezza: quella di viaggiare soprattutto. Dell'esito non me ne sono mai preoccupata, già il fatto che salivo su un areo ed era tutto pronto e organizzato mi pareva una  gran bella vittoria. La storia e' lunghissima ma tenterò di farla breve.. Tanto per cominciare ci incorono' il mitico Alain Delon, mentre Affianco a me c'è Isabella la vincitrice del titolo, io ero felicissima ( non si vede😄?) ..non solo avevo vinto una corona  una fascia e altri premi ma il pubblico del palazzetto di Kiev dove si svolse l'elezione  aveva un debole per me o per l'Italia forse🇮🇹 e mi regalarono applausi esagerati quasi tifassero tutti per me.. poi al momento finale alla consegna della corona,  fascia, fiori si creo' un teatrino comico inaspettato che sdrammatizzó la serata e rubo' un po' la scena alla vincitrice.. la corona tendeva a scivolare sui capelli così se tenevo la corona i fiori erano di troppo e nel frammentre la fascia se ne andava per fatti suoi.. Così accorsero in mio aiuto.. Tutto in diretta eurovisione e la prendemmo un po' tutti a ridere😂😂E poi proprio per festeggiare la serata l'organizzazione post elezione aveva prenotato il miglior ristorante italiano a Kiev.. E potete immaginare dopo più di un mese di seppur ottime zuppette di raparossa panna acida e erba cipollina... Già Solo aver ordinato una bella pasta alla carbonara mi faceva sprizzare sana felicità italica a gogo!! Insomma .. Concludendo .. la vincitrice che era greca ... Era un po scocciata... Avrebbe preferito un ristorante greco... Ma si sa l'Italia a tavola vince sempre🇮🇹👍💖




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venerdì 18 ottobre 2019

Elogio all'autenticità

Prada ha fatto un elogio alla bruttezza : concetto interessante tuttavia io  penso che non debba essere ne la bellezza ... Ne la bruttezza..a meritare tanta attenzione.  Il riferimento di ogni donna per essere al meglio e ' accettare ed esaltare la propria unicità seguendo e soprattutto trovando  i propri gusti, quelli che facendoci sentire a nostro agio ci permettono di andare contro le mode e diventare apripista/ trend setter per le  mode future . Dunque Non e' l'oggetto in se che va di moda  ma l'attitudine di chi lo porta che diventa il fattore meritevole di interesse. Dunque ecco un divertissement a tema occhiali da sole blue. Be ve li presento perché mi piacciono . Dall'arte alla realtà e viceversa








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sabato 12 ottobre 2019

From sunglasses to art glasses

Few days ago a nice company asked me to advertise their items, since I a Liked those white sunglasses I found also inspiration to make some portraits about those sunglasses, and self portraits too and a special one made thinking if Picasso was still alive..

venerdì 4 ottobre 2019

Symphony #29 : autumn by the sea /Abstract Espressionism

L'essenza che apre la mente. Così ho voluto Espandere la dimensione oltre la figura per includere il concetto di suono e le mie emozioni riducendo al minimo il gesto pittorico, tenendolo ben pregno di tutta la sonorità di un mare autunnale. Così il dipinto si espande, aggiungendo si ridurrebbe alla mera rappresentazione. L'infinito in un certo qual modo diventa a portata di pensiero. Pare facile ma vi assicuro che per arrivare all'essenza carica di significato si deve lavorare molto e sono pochi i pittori che hanno il coraggio di intraprendere questa via

mercoledì 11 settembre 2019

The essence of painting flowers

Well.. I can explore many subjects.. I can make portraits.. I can make marine... But when I come back to paint the essence of flowers I feel so at home. Their soft sound of wind and little touch of a morning ray of sun. Delicate and powerful like life to begin. Their incredible miracolous smell .. All this bring me in that place where it is not about to see the shapes of flower. It is about the feel all  this miracle in the while of  painting it. 






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