lunedì 24 novembre 2014
sabato 16 agosto 2014
LA MEMORIA E' LO SCRIBA DELL'ANIMA
A CURA DI CARMINE SINISCALCO
PRESIDENTE ONORARIO DELLA V ESPOSIZIONE NAZIONALE DELLE ARTI CONTEMPORANEE
DIRETTORE PAOLO BERTI
26 ARTISTI 85 OPERE
OPERE GRAFICHE POESIA
DI
PITTURA SCULTURA FOTOGRAFIA
DAL 12 AGOSTO AL 12 SETTEMBRE 2014
V ESPOSIZIONE NAZIONALE DELLE ARTI CONTEMPORANEE
NELLA CASA COMUNALE CONVENTO AGOSTINIANO DI SORIANO NEL CIMINO (VITERBO)
ORGANIZZATA CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ED I PATROCINI DELLA REGIONE, DELLA PROVINCIA, DEL COMUNE, DEL PREMIO CENTRO, DELL'ASSOCIAZIONE PREMIO CENTRO, DELL'ACCADEMIA D'EGITTO A ROMA E DELL'ASSOCIAZIONE ROMANA GALLERIE D'ARTE MODERNA.
LA MEMORIA E' LO SCRIBA DELL'ANIMA ”
“La dolce vita”: Ricordo e omaggio di 10 Artisti a Federico Fellini
giovedì 10 aprile 2014
NEW WEBSITE http://flaviamantovan.com
A.I.F.A.M. ARTE IPSA FULMINEM ADVERSUS MAFIA
PRINCEART PRESENTA
A.I.F.A.M.
ARTE IPSA FULMINEM MAFIA
PALAZZO DELLA CULTURA
"ANTONELLO DA MESSINA"
MESSINA
CONSEGNA RICONOSCIMENTI A PERSONALITA DELLA MAGISTRATURA, GIORNALISMO, CULTURA E FORZE DELL’ORDINE
ESPOSZIONE DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEAPablo Picasso, Vasilj Kandinskij, Jasper Johns, amedeo Modigliani, ALberto Burri, Emilio Isgro’, Alex Caminiti, Alfonso Mangone, Flavia Mantovan, Domenico Sorrentino, Ennio Calabria, Pier Toffoletti, Enzo Cucchi, Andy Warhol, Mario Schifano, Cesare Berlingeri, Giuseppe Pizzardi, Michele Cascella, G. Gonzaga, Domenico Cantore, Damien Hirst, Renato Mambor, Giuseppe di Vita, Fortunato De Pero, Rovi, Concetto Pozzati, Sophie, Alberto Sughi
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE
ANTEPRIMA DELLA MOSTRA: ROMA, DAL 15 AL 22 DICEMBRE 2013 VERNISSAGE 15 DICEMBRE ORE 18.30 – ISTITUTO PANTHEON, VIA RIPETTA, 226. Le sale saranno visitabili dal Lunedì alla Domenica dalle ore 9.00 alle 18.00. MOSTRA: CERVETERI, GENNAIO 2014 (date in elaborazione) Evento organizzato in occasione dei 10 anni di appartenenza al patrimonio UNESCO della Città di Cerveteri - PALAZZO RUSPOLI, CERVETERI CENTRO STORICO. A Cerveteri verrà presentato il Catalogo della mostra edito Gangemi.
Afro - Ennio Calabria - Alessandro Caminiti - Giuseppe Capitano - Bruno Ceccobelli Sandro Chia Domenico Giglio - Felice Levini - Alfonso Mangone - Flavia Mantovan Mimmo Paladino - Giulio Paolini - Donato Piccolo - Vettor Pisani - Piero Pizzi Cannella Eliana Prosperi - Oliviero Rainaldi - Pino Reggiani - Pietro Ruffo - Maurizio Savini Domenico Sorrentino - Franco Valente - Emilio Vedova.
Dalle parti della Terra dove vivono i fortunati della civiltà, la Libertà è un’esperienza quotidiana che viene vissuta attraverso il cannibalismo del consumo. Da queste parti, la produzione e il consumo di merci, rende liberi in un modo tutto speciale: libera dal pensiero d’immaginare un diverso futuro. Dalle parti della terra dove vivono i diseredati della civiltà, la Libertà è una speranza vissuta in mare aperto e ostile, verso una nuova dignità. Da queste parti, gli uomini sono le merci destinate al consumo. Da una parte all’altra della Terra, noi tutti navighiamo dentro un unico mare che unisce tutte le sponde conosciute e popolate: Mare- Spazio- Vita, dove la Libertà indifferentemente non è più, o non è mai stata, un’esperienza individuale e sociale. La Libertà di consumare o di farsi consumare, ha preso il posto della Libertà di agire per cambiare e trasformare civilmente il mondo. Per questo, noi ancora affermiamo che la Libertà non sta nelle cose che abbiamo, ma in quelle negate, immaginate. Sta nelle visioni e non nelle televisioni; sta nella conquista di uno spazio nuovo che spazza via tutte le abitudini, le convenzioni, il perbenismo e le omologazioni che distruggono la creatività di essere liberi. Proponiamo di vivere insieme, ciascuno con la propria visione, un nuovo posto in cui creare e comunicare l’esperienza della Libertà. Il benessere a poco prezzo ha lobotomizzato la Libertà. All’Arte il compito di soffiare un altro risveglio. www.princeart.it -
domenica 13 ottobre 2013
PITTURA CORSARA ALLO STUDIO S
TESTO DI CARMINE SINISCALCO
Questa personale di FLAVIA MANTOVAN, etichettata PITTURA CORSARA, nasce quasi
per caso, dalla visione di opere recenti di questa artista romana, inquieta viaggiatrice con
periodi alternati di soggiorno negli Stati Uniti, ateliers a New York e a Roma, studi e
ricerche in Egitto, trascorsi che l’hanno portata dalla moda, indossatrice a quindici anni,
all’arte, da articoli d’informazione e critica alla militanza diretta, da modella di David
LaChapelle a pittrice, vagante dal glamour dei ritratti iconici di star e personaggi del mondo
della politica e dello sport alle atmosfere da identikit dei mafiosi con cui ha inaugurato il
Museo della Mafia ideato da Vittorio Sgarbi per Salemi in Sicilia e da qui trasferito a
Venezia, alla 54ma Biennale d’Arte. Con incursioni nell’installazione e nella street art,
puntate nel paesaggio, appunti naïf inseriti in composizioni pop, un’insistente e coraggiosa
policromia, una gestualità senza limiti che stravolge il progetto dell’opera in fieri, Flavia
Mantovan sorprende. Passa con facilità dal pennello alla lettura, dalla danza del ventre allo
studio dei geroglifici, dalla serata mondana al pellegrinaggio, dalle luci di una ribalta al felice
isolamento della provincia, dall’amicizia con i più noti galleristi dell’establishment
newyorchese alla solitudine stellata del deserto bianco d’Egitto, Flavia Mantovan si è forse
trovata in questa ricca congerie di personalità diverse e, all’apparenza almeno, felicemente
conviventi, o è probabile che sia invece alla costante ricerca di sé, di un sé che è difficile
individuare e rappresentare, e soprattutto trasmettere agli altri. Vi è riuscita con le opere
presentate in questa occasione che figurativamente sono l’equivalente in chiave ironica degli
scritti corsari di Pasolini, una rappresentazione anche critica del mondo e dei tempi in cui
viviamo, della confusione che ci avvolge, dei tanti condizionamenti che subiamo ? A quanti
vedranno l’esposizione il giudizio. Giudizio che deve essere meditato, non dovuto ad una
rapida visione delle opere ma al loro approfondimento: la pittura di Flavia Mantovan può
infatti all’inizio sconcertare e allontanare ma alla fine trascina quanti in grado di seguire
l’artista nella molteplicità di intenti e visioni che animano le sue tele, quasi matrioske che
diventa contenitori di realtà diverse l’una all’altra sovrapposte. Una cosa è certa: l’opera di
questa corsara dell’arte, come già definita nel passato per la sua libertà di espressione,
assoluta indipendenza ed efficace espressività, dall’artista che l’affianca con le sue inedite
DIVAGAZIONI su carta in questa mostra, Piero Mascetti, è qualcosa di diverso, anche
quando sembra ricalcare percorsi noti, dalla pittura visionaria a quella naïf,
dall’espressionismo alla pop e alla street art, qualcosa di diverso che bisogna scoprire per
apprezzare nel suo giusto valore, e nel suo continuo divenire e rinnovarsi. E’ Flavia
Mantovan.
CARMINE SINISCALCO, luglio 2013
Come un albero che continua a crescere nel tempo produce foglie e frutti anche un
dipinto vivo respira e offre visioni molteplici.
FLAVIA MANTOVAN, luglio 2013
TESTO DI CARMINE SINISCALCO
Questa personale di FLAVIA MANTOVAN, etichettata PITTURA CORSARA, nasce quasi
per caso, dalla visione di opere recenti di questa artista romana, inquieta viaggiatrice con
periodi alternati di soggiorno negli Stati Uniti, ateliers a New York e a Roma, studi e
ricerche in Egitto, trascorsi che l’hanno portata dalla moda, indossatrice a quindici anni,
all’arte, da articoli d’informazione e critica alla militanza diretta, da modella di David
LaChapelle a pittrice, vagante dal glamour dei ritratti iconici di star e personaggi del mondo
della politica e dello sport alle atmosfere da identikit dei mafiosi con cui ha inaugurato il
Museo della Mafia ideato da Vittorio Sgarbi per Salemi in Sicilia e da qui trasferito a
Venezia, alla 54ma Biennale d’Arte. Con incursioni nell’installazione e nella street art,
puntate nel paesaggio, appunti naïf inseriti in composizioni pop, un’insistente e coraggiosa
policromia, una gestualità senza limiti che stravolge il progetto dell’opera in fieri, Flavia
Mantovan sorprende. Passa con facilità dal pennello alla lettura, dalla danza del ventre allo
studio dei geroglifici, dalla serata mondana al pellegrinaggio, dalle luci di una ribalta al felice
isolamento della provincia, dall’amicizia con i più noti galleristi dell’establishment
newyorchese alla solitudine stellata del deserto bianco d’Egitto, Flavia Mantovan si è forse
trovata in questa ricca congerie di personalità diverse e, all’apparenza almeno, felicemente
conviventi, o è probabile che sia invece alla costante ricerca di sé, di un sé che è difficile
individuare e rappresentare, e soprattutto trasmettere agli altri. Vi è riuscita con le opere
presentate in questa occasione che figurativamente sono l’equivalente in chiave ironica degli
scritti corsari di Pasolini, una rappresentazione anche critica del mondo e dei tempi in cui
viviamo, della confusione che ci avvolge, dei tanti condizionamenti che subiamo ? A quanti
vedranno l’esposizione il giudizio. Giudizio che deve essere meditato, non dovuto ad una
rapida visione delle opere ma al loro approfondimento: la pittura di Flavia Mantovan può
infatti all’inizio sconcertare e allontanare ma alla fine trascina quanti in grado di seguire
l’artista nella molteplicità di intenti e visioni che animano le sue tele, quasi matrioske che
diventa contenitori di realtà diverse l’una all’altra sovrapposte. Una cosa è certa: l’opera di
questa corsara dell’arte, come già definita nel passato per la sua libertà di espressione,
assoluta indipendenza ed efficace espressività, dall’artista che l’affianca con le sue inedite
DIVAGAZIONI su carta in questa mostra, Piero Mascetti, è qualcosa di diverso, anche
quando sembra ricalcare percorsi noti, dalla pittura visionaria a quella naïf,
dall’espressionismo alla pop e alla street art, qualcosa di diverso che bisogna scoprire per
apprezzare nel suo giusto valore, e nel suo continuo divenire e rinnovarsi. E’ Flavia
Mantovan.
CARMINE SINISCALCO, luglio 2013
Come un albero che continua a crescere nel tempo produce foglie e frutti anche un
dipinto vivo respira e offre visioni molteplici.
FLAVIA MANTOVAN, luglio 2013
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